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Notizie crypto del 29 ottobre 2026: Fed, ETF bitcoin svizzero, Regno Unito, sanzioni OFAC e client Ethereum

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Pannelli di vetro su sfondo nero e viola con icone di grafico a barre, croce svizzera, banca, martelletto e scudo con chiave, titolo Notizie crypto del giorno, 29 ottobre 2026

La Fed lascia i tassi invariati, gli ETF bitcoin USA in afflusso per il terzo giorno, nuovi dettagli sull'ETF bitcoin svizzero, la Banca d'Inghilterra sul collaterale tokenizzato, l'FCA ferma HTX, sanzioni OFAC e una patch per i client Ethereum.

Giovedì 29 ottobre 2026. Raccogliamo i fatti rilevanti delle ultime 24 ore, ciascuno verificato su una fonte primaria o affidabile.

Mercati: la Fed non tocca i tassi, terzo giorno di afflussi negli ETF bitcoin

Mercoledì sera il Federal Open Market Committee ha mantenuto il tasso di riferimento tra il 3,75% e il 4%. La decisione è passata con 10 voti contro 2: Lisa D. Cook e Beth M. Hammack avrebbero preferito un rialzo di un quarto di punto.

Secondo CoinGecko, consultato oggi alle 18:10 (ora di Zurigo), bitcoin scambia intorno a 80'970 dollari, circa 66'900 franchi, in rialzo dello 0,7% sulle 24 ore; ether è intorno a 2'350 dollari (+0,8%). Secondo Farside Investors, il 28 ottobre gli ETF bitcoin spot statunitensi hanno registrato afflussi netti per 137,3 milioni di dollari, quasi tutti verso IBIT di BlackRock: è il terzo giorno consecutivo in positivo. Dal 12 ottobre il saldo è di circa +496 milioni. Gli ETF ether spot hanno invece chiuso il 28 ottobre con deflussi per 21,4 milioni.

Grafico a barre dei flussi netti giornalieri degli ETF bitcoin spot statunitensi, in milioni di dollari, dati Farside: 12.10 -65,4; 13.10 +175,7; 14.10 -261,4; 15.10 +5,1; 16.10 -82,4; 19.10 +526,7; 20.10 +23,2; 21.10 +524,8; 22.10 -635,6; 23.10 -137,9; 26.10 +110,3; 27.10 +176,0; 28.10 +137,3
Flussi netti giornalieri degli ETF bitcoin spot statunitensi, in milioni di dollari, dal 12 al 28 ottobre 2026. Fonte: Farside Investors.

Svizzera: l'ETF bitcoin BBIT aperto anche a intermediari esteri

Nuovi dettagli sul primo ETF bitcoin spot svizzero, approvato da FINMA il 20 ottobre. SIX ha indicato a CoinDesk che la negoziazione partirà a novembre, senza una data fissata, e che circa 90 banche e broker partecipano alla borsa; gli intermediari esteri potranno accedervi direttamente o tramite un partecipante. L'offerta al pubblico resta autorizzata solo in Svizzera. Secondo FINMA, per gli acquisti in sola esecuzione non serve una verifica di adeguatezza, ma il cliente deve ricevere un avviso sui rischi; la verifica resta obbligatoria nella consulenza e nella gestione patrimoniale. FINMA conferma altre domande in corso, senza indicarne il numero, e precisa che l'approvazione non apre automaticamente la strada a ETF su ether o solana.

Regno Unito: collaterale tokenizzato e stop a HTX

La Banca d'Inghilterra ha aperto una consultazione sulle aspettative di vigilanza per le controparti centrali che vogliono accettare collaterale tokenizzato. Il quadro attuale non è considerato un ostacolo, ma il collaterale deve restare di valore, trasferibile e realizzabile anche in condizioni di stress. Il documento tratta liquidità, valutazione, interoperabilità, finalità del regolamento, rischi di credito e concentrazione, resilienza operativa e custodia. La consultazione chiude il 12 febbraio 2027.

L'FCA ha ottenuto davanti all'Alta Corte impegni da Huobi Global S.A., che gestisce HTX: la piattaforma non è più attiva nel Regno Unito, non accetta depositi né nuovi utenti. I termini dell'accordo sono riservati e non comportano un'ammissione di responsabilità.

Sanzioni: l'OFAC colpisce reti di lavoratori informatici nordcoreani

Il Tesoro statunitense ha sanzionato 10 persone e un'entità legate a schemi di lavoratori IT della Corea del Nord. Secondo l'OFAC, un facilitatore ha convertito circa 3,5 milioni di dollari in cripto-attività, un altro quasi 2 milioni dal gennaio 2025, oltre a 1,25 milioni in altre transazioni. Sei lavoratori di un centro collegato avrebbero generato più di 750'000 dollari. Nella lista figurano indirizzi Ethereum e Tron.

Sicurezza: Teku e Besu correggono un problema di certificati

Le chiavi di otto autorità di certificazione intermedie di eMudhra sono risultate recuperabili; i certificati sono stati revocati il 18 ottobre. Poiché Java non controlla la revoca per impostazione predefinita, le immagini Docker di Teku 26.10.3 e Besu 26.10.2, pubblicate questa settimana, rimuovono la fiducia in quei certificati. Secondo i team, i nodi mainnet con configurazione predefinita non sono esposti e non risultano sfruttamenti; chi non usa Docker deve aggiornare Java, preferendo Java 25 a Java 26, giunto a fine supporto.

Fonti

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