Artificial Intelligence

L'AI nei prossimi due anni: agenti, multimodalità, costi in calo

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Pannelli di vetro con icone di agente, voce, immagine, video e moneta su sfondo nero e viola

Ci aspettiamo tre tendenze: agenti che completano task interi, modelli multimodali in un flusso unico e costi in calo. È probabile che il confine tra chattare con un'AI e delegarle un lavoro diventi molto più sottile.

Prevedere l'AI è un esercizio rischioso: il settore cambia in fretta e molte previsioni invecchiano in pochi mesi. Per questo non offriamo certezze, ma una lettura prudente di ciò che, secondo noi, è probabile nei prossimi due anni. Tre tendenze ci sembrano le più solide.

1. Agenti che completano task interi

Oggi si usa l'AI soprattutto passo dopo passo: si chiede una bozza, la si corregge, si chiede il passaggio successivo. Ci aspettiamo che sia sempre più comune affidare all'AI un compito intero: raccogliere informazioni, usare gli strumenti necessari e consegnare un risultato.

  • Meno passaggi manuali: la persona definisce l'obiettivo, l'agente gestisce la sequenza.
  • Controllo umano: è probabile che le azioni con effetto reale restino sotto conferma.
  • Affidabilità: resta il punto da verificare caso per caso.

2. Modelli multimodali in un flusso unico

Testo, voce, immagini e video sono oggi spesso strumenti separati. Ci aspettiamo modelli che li uniscano in un solo flusso: si parla, si mostra un'immagine o un video, si riceve una risposta nel formato più utile, senza cambiare applicazione.

Per le piccole imprese questo può significare un'interazione più naturale con i propri dati e documenti. Quanto presto e quanto bene dipenderà dai singoli prodotti.

3. Costi in forte calo

La terza tendenza riguarda il prezzo. È probabile che l'uso dell'AI costi sensibilmente meno di oggi e diventi accessibile a chiunque, non solo alle organizzazioni con budget dedicati. Non indichiamo cifre: nessuno può darle con serietà su un orizzonte simile.

Costi più bassi non eliminano però la necessità di scegliere con criterio: dati trattati, sede dei servizi, responsabilità sul risultato.

Cosa non sappiamo

Ci sono limiti che è onesto dichiarare. Non sappiamo quali prodotti si affermeranno, né con quali tempi. Non sappiamo quanto gli agenti saranno affidabili su compiti lunghi e ambigui. Sappiamo però che la direzione è chiara: meno attrito tra l'intenzione di una persona e il lavoro finito.

Per un'impresa questo significa preparare le basi: dati ordinati, processi descritti, regole chiare su cosa l'AI può fare da sola e cosa richiede una conferma. Sono lavori utili anche se le previsioni si rivelassero imprecise.

Cosa cambia in pratica

Tra due anni è probabile che il confine tra chattare con un'AI e delegarle un lavoro sia molto più sottile di oggi. La conversazione resterà il punto di partenza, ma sempre più spesso ne uscirà un lavoro svolto, non solo una risposta.

Per questo, in ElaraTeq, consigliamo di cominciare adesso con compiti piccoli e verificabili, mantenendo una persona responsabile del risultato.

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