Intelligenza artificiale

Un codice sull'IA per le PMI: le nuove linee guida della Confederazione

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ElaraTeq
Copertina: lago notturno tra le montagne con griglia viola e pannelli in vetro con icone di chip neurale, documento con paragrafo, bilancia, checklist e persona con lente; titolo Un codice sull'IA per le PMI

Il 28 ottobre 2026 il Consiglio federale ha fatto il punto sulla regolamentazione dell'IA e l'UFCOM ha pubblicato le «Linee guida per un codice sull'IA»: modelli di testo su 10 temi e tre gradi di dettaglio. Cosa contengono, cosa resta obbligatorio e come ricavarne regole semplici per una PMI.

Il 28 ottobre 2026 il Consiglio federale ha preso atto dello stato dei lavori sulla regolamentazione dell'intelligenza artificiale in Svizzera. Insieme al comunicato dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) sono stati pubblicati due documenti: un rapporto sulle misure settoriali in corso nell'Amministrazione federale e le «Linee guida per un codice sull'IA», pensate per associazioni e imprese che vogliono darsi regole volontarie sull'uso dell'IA.

Per una PMI ticinese che usa già assistenti di scrittura, traduttori automatici, chatbot sul sito o funzioni di IA integrate nei programmi gestionali, il documento è interessante soprattutto per un motivo pratico: offre testi pronti da adattare, invece di partire da un foglio bianco.

A che punto è la regolamentazione in Svizzera

Il 12 febbraio 2025 il Consiglio federale ha deciso di ratificare la convenzione del Consiglio d'Europa sull'intelligenza artificiale. L'attuazione procede su due binari, descritti sulla pagina dell'UFCOM dedicata all'IA:

  • Misure giuridicamente vincolanti: l'Ufficio federale di giustizia (UFG) prepara un progetto di legge che dovrà disciplinare in particolare trasparenza, protezione dei dati, non discriminazione, vigilanza e valutazione del rischio. L'avvio della consultazione è previsto per la primavera del 2027.
  • Misure non vincolanti: l'UFCOM coordina linee guida, standard di settore e impegni volontari. Le linee guida per un codice sull'IA sono il primo strumento concreto di questo binario.

Nel frattempo l'IA non opera in un vuoto giuridico. L'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ricorda che la legge sulla protezione dei dati vigente è direttamente applicabile ai trattamenti di dati basati sull'IA. Per chi lavora con clienti in Italia o nel resto dell'UE va considerato anche il regolamento europeo sull'IA: secondo la Commissione europea è applicabile dal 2 agosto 2026, con alcune eccezioni, e le sue regole di trasparenza prevedono ad esempio che le persone sappiano quando interagiscono con un chatbot e che determinati contenuti generati dall'IA siano segnalati come tali.

Cosa contengono le linee guida

Il documento dell'UFCOM è una cassetta degli attrezzi. Propone una struttura in 10 articoli, ciascuno con modelli di testo in tre gradi di dettaglio (basso, medio, alto), combinabili a piacimento:

  1. Scopo del codice sull'IA
  2. Campo d'applicazione
  3. Definizione dei sistemi di IA
  4. Altre definizioni
  5. Principi
  6. Ruoli, competenze, facoltà
  7. Trattamento delle persone coinvolte
  8. Attuazione, responsabilizzazione, monitoraggio
  9. Gestione dei casi
  10. Cura e aggiornamento del codice

Tra i principi proposti figurano dignità umana e autonomia, trasparenza, responsabilità, decisioni non delegabili, non discriminazione ed equità, dati, sfera privata e riservatezza, affidabilità e sicurezza, scopo e proporzionalità. Le linee guida suggeriscono inoltre un percorso di elaborazione in più fasi: prendere l'iniziativa e ottenere sostegno, formare un gruppo di lavoro, chiarire scopo e lacune, collegarsi a ciò che esiste già, redigere i contenuti, comunicarli, formare chi li applica e poi verificare e aggiornare il codice nel tempo.

Un punto va tenuto presente: il documento precisa che le linee guida non servono a dimostrare il rispetto di obblighi legali o contrattuali. Ogni organizzazione resta responsabile di allineare il proprio codice alle norme che la riguardano.

Come usarle in una PMI

Le linee guida si rivolgono anche a grandi organizzazioni e associazioni di categoria. In una piccola impresa non serve adottare tutti i 10 articoli al grado di dettaglio più alto. Un punto di partenza ragionevole, scegliendo il grado basso o medio, può essere questo:

  • Campo d'applicazione e definizione: elencare quali strumenti di IA sono in uso o in valutazione, da chi e per quali compiti, compresi quelli integrati in programmi già presenti.
  • Dati e riservatezza: stabilire quali informazioni non vanno mai inserite in strumenti di IA esterni. Le indicazioni di UFCS e IFPDT sono riassunte nel nostro articolo sull'uso dell'IA al lavoro.
  • Ruoli e decisioni non delegabili: indicare chi approva un nuovo strumento e quali decisioni restano sempre a una persona, ad esempio offerte, assunzioni o risposte a reclami.
  • Trasparenza verso i clienti: decidere come segnalare un chatbot sul sito o testi e immagini prodotti con l'IA, tenendo conto delle regole UE se si opera su quel mercato.
  • Gestione dei casi: prevedere a chi segnalare un errore, una fuga di dati o un risultato inatteso, senza conseguenze per chi segnala in buona fede.
  • Aggiornamento: fissare una revisione periodica, ad esempio annuale, e ogni volta che si introduce un nuovo strumento.

Molte di queste domande non riguardano solo l'IA: responsabilità chiare, qualità, sicurezza e gestione dei dati sono gli stessi temi organizzativi emersi nello studio «PMI Cybersicurezza 2026». Conviene quindi integrare le regole sull'IA nei documenti interni esistenti invece di creare una struttura parallela, come suggeriscono le stesse linee guida. Le competenze in IA richieste sul mercato del lavoro sono invece il tema del nostro articolo sui quasi 5000 annunci IA in Svizzera.

Il nostro approccio

ElaraTeq Sagl sviluppa e gestisce siti e applicazioni per PMI ed enti in Ticino, compresi strumenti con funzioni di IA. Nella consulenza aiutiamo a fare l'inventario degli strumenti in uso, a definire regole interne su dati e trasparenza e a tenerle aggiornate. Per un primo confronto potete contattarci.

Fonti

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