Blockchain e crypto

Stablecoin e tokenizzazione: dal franco digitale ai titoli on-chain

E
ElaraTeq
Pannelli di vetro viola e nero con moneta stilizzata e documento, titolo Stablecoin e token

Cos'è una stablecoin, come la regolano Svizzera, UE e Stati Uniti, cosa significa tokenizzare un asset reale e quali rischi considerare.

Le stablecoin sono la parte delle criptovalute che interessa di più a imprese e banche, perché promettono pagamenti rapidi senza l'oscillazione di valore tipica di bitcoin. La tokenizzazione, cioè la rappresentazione di un diritto su un bene reale con un token, è il passo successivo. Questo articolo spiega entrambe, con il quadro normativo in Svizzera, nell'Unione europea e negli Stati Uniti, basandosi su fonti ufficiali.

Che cos'è una stablecoin

Il Consiglio federale descrive le stablecoin come criptovalute agganciate a un'attività, di solito il dollaro statunitense e a volte il franco svizzero, con un meccanismo che stabilizza il valore. L'idea è che 1 unità della moneta digitale corrisponda a 1 unità della valuta di riferimento. Il comunicato di UBS dell'8 settembre 2026 definisce così il progetto CHFD: una stablecoin pensata per mantenere la parità 1 a 1 con il franco.

Le regole in Svizzera

Oggi in Svizzera non esiste una legge dedicata. La FINMA applica le regole esistenti: nella comunicazione di vigilanza 06/2024 spiega che chi emette stablecoin può rientrare nella legge sulle banche o in quella sugli investimenti collettivi, e che molti emittenti usano la garanzia di insolvenza di una banca per evitare la licenza bancaria. Pone requisiti minimi per questa garanzia, tra cui un diritto proprio di ogni cliente verso la banca e una copertura almeno pari ai depositi del pubblico. In più, secondo la sintesi di PwC, l'identità di tutti i detentori va verificata e i trasferimenti anonimi sono vietati. Il 22 ottobre 2025 il Consiglio federale ha avviato una consultazione, chiusa il 6 febbraio 2026, su due nuove licenze: gli istituti di mezzi di pagamento, che potrebbero emettere stablecoin e dovrebbero separare i fondi dei clienti, e i crypto-istituti. Si tratta di un progetto, non di una norma in vigore.

Le regole nell'Unione europea e negli Stati Uniti

Nell'UE le regole di MiCA per i token di moneta elettronica e per quelli collegati ad attività si applicano dal 30 giugno 2024. Secondo l'Autorità bancaria europea, al 1° settembre 2026 erano stati emessi 39 token di moneta elettronica e nessun token collegato ad attività era stato autorizzato. L'ESMA ricorda che chi vuole offrire una stablecoin nell'Unione deve ottenere l'autorizzazione dell'autorità nazionale, e propone di vietare ai fornitori autorizzati di prestare servizi su stablecoin non conformi. Negli Stati Uniti il GENIUS Act entra in vigore il 18 gennaio 2027: dopo quella data sarà in genere illecito emettere stablecoin di pagamento senza licenza o approvazione.

Che cos'è la tokenizzazione

Tokenizzare significa registrare su una blockchain un diritto relativo a un bene esistente, per esempio un titolo, una quota di fondo o un credito. In inglese si parla di real-world assets, abbreviato RWA. Non cambia la natura del bene: cambia il modo in cui viene registrato e trasferito. L'ESMA sostiene che l'Europa dovrebbe adottare regole più chiare per tokenizzare i titoli esistenti e per il regolamento on-chain, e indica come ostacoli l'incertezza su emissione, titolarità giuridica, custodia, definitività del regolamento e applicazione transfrontaliera. Anche negli Stati Uniti il tema è entrato nelle regole: la proposta della SEC sulla custodia aggiunge ai moduli informativi domande sulle quote di fondi tokenizzate.

I rischi da conoscere

Una stablecoin non è un conto bancario. Le fonti indicano alcuni punti di attenzione:

  • l'emittente: la garanzia e il rimborso dipendono da chi emette e da come sono tenuti i fondi; l'EBA segnala che le regole sulle riserve, in particolare l'importo minimo da tenere in depositi, vanno riesaminate;
  • la verifica dell'identità: in Svizzera, secondo la FINMA nella sintesi di PwC, i trasferimenti anonimi di stablecoin non sono ammessi, il che limita la libera circolazione;
  • il congelamento: gli emittenti possono bloccare i token collegati a un reato, come nel caso dei 10 milioni di USDT congelati da Tether nell'ottobre 2026 secondo CoinDesk;
  • la fase di sperimentazione: la sandbox del franco digitale, con nove partecipanti tra banche e società svizzere, è un'iniziativa pilota fino a fine 2026 e non anticipa una decisione di lancio.

Cosa significa per una PMI

Oggi, per la maggior parte delle PMI svizzere, le stablecoin sono un tema da osservare più che da adottare. Se si valuta di accettarle o di usarle per pagare fornitori esteri, conviene verificare chi è l'emittente, quale regime lo regola, come avviene il rimborso e come si contabilizza. Sono domande per il consulente fiscale e per la banca, non per il sito web. ElaraTeq può aiutare, semmai, a comunicare con chiarezza ai clienti cosa si accetta e come.

Fonti

Informazione, non consulenza.

Tag: #stablecoin #tokenizzazione #RWA #MiCA #FINMA #educational
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